Intestato a: UNHCR
Causale: Borsa di studio DAFI
IBAN: IT84R0100503231000000211000
Intestato a: UNHCR
Causale: Borsa di studio DAFI
Numero: 298000
Molte giovani rifugiate hanno capacità, determinazione e progetti per il futuro. Ma i costi dell’università, dei libri, dell’alloggio e dei trasporti possono trasformarsi in ostacoli insormontabili.
A queste difficoltà possono aggiungersi discriminazione, responsabilità familiari e pressioni sociali che portano tante ragazze ad abbandonare gli studi prima di aver avuto la possibilità di dimostrare il proprio valore.
Quando una giovane donna perde l’accesso all’istruzione, si riducono anche le sue possibilità di raggiungere l’indipendenza economica, far sentire la propria voce e partecipare pienamente alla vita della comunità. L’istruzione rappresenta inoltre una forma di protezione da rischi come lo sfruttamento e i matrimoni precoci.
Hanno competenze. Hanno capacità.
Chiedono soltanto l’opportunità di mostrarle al mondo.
© UNHCR/Etinosa Yvonne
Il programma DAFI – Albert Einstein German Academic Refugee Initiative offre a studenti e studentesse rifugiati meritevoli la possibilità di frequentare l’università nel Paese di asilo o, quando possibile, nel Paese di origine.
È il programma di borse di studio universitarie per rifugiati più longevo ed esteso al mondo. Dal 1992 ha sostenuto più di 27.200 giovani rifugiati.
L’università non offre soltanto un titolo di studio. Può dare a una giovane rifugiata gli strumenti per trovare la propria strada, raggiungere l’autonomia economica e partecipare alle decisioni che riguardano la sua vita. Può aiutarla a diventare una professionista, un’imprenditrice, una ricercatrice o una leader nella propria comunità.
E può trasformarla in un modello per altre ragazze, mostrando loro che esiste un’alternativa all’abbandono degli studi e alla dipendenza dagli altri.
Il programma DAFI sostiene anche il passaggio dall’apprendimento al lavoro attraverso attività dedicate all’occupabilità, all’imprenditorialità e alla costruzione di reti professionali.
I progressi sono reali. Ma troppe studentesse restano ancora escluse.
Nel 2024, le donne hanno rappresentato il 45% di tutti i borsisti DAFI e hanno ricevuto il 60% delle nuove borse assegnate. È un risultato importante, ma la piena parità non è stata ancora raggiunta.
Nel 2025 il programma ha sostenuto circa 5.500 studenti in 58 Paesi, mentre ogni anno vengono presentate tra 15.000 e 18.000 candidature. Le richieste, quindi, restano ben al di sopra delle risorse disponibili.
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